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Ricette, trucchi e consigli per fare un'ottima figura
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I consigli della nonna!

I consigli della nonna!

Si sa, le nonne sono le depositarie per eccellenza delle tradizioni della famiglia, ma anche dei più arguti consigli, sulla gestione del focolare, che da sempre hanno portato avanti con orgoglio!

E così molto spesso ci ritroviamo a chiamarle, per confrontarci, per chiedere assistenza in situazioni difficili e consigli su come gestire al meglio, situazioni all’apparenza impossibili!

Veniamo man mano a scoprire dei trucchetti delle nonne, che applicati nelle nostre ricette e più in generale in cucina, possono sicuramente farci fare una bella figura con i nostri ospiti!

Così ci ritroviamo a considerare le ricette dolci facili, quando fino a poco tempo prima ne eravamo spaventate!

Ma entriamo più nel dettaglio del nostro discorso…ora vi farò partecipi di alcuni trucchetti, che navigando sui blog delle nonne online, ho scovato!

Avete problemi con la vostra caffettiera, che risulta inattiva e ha un odore sgradevole? Non c’è problema, basta portare ad ebollizione del latte all’interno della sua caldaietta sotto, e il gioco è fatto!

Siete come me, ed in alcuni casi non riuscite a svitare quel fastidioso barattolo di vetro della marmellata? Non c’è problema, le nonne di tutto il mondo, consigliano di porlo sotto un getto di acqua calda, per far dilatare il tappo e svitarlo facilmente, che idea!

Volete cucinare le verdure lessate,  in particolare le carote, ma avete paura che diventino troppo insipide? Niente paura, basta aggiungere nell’acqua bollente, mentre le lessate, un po’ di succo di mela, che trovata, non lo sapevo! 

Per chi ama invece mangiare il pompelmo, ma ogni volta teme per le sue papille gustative, c’è un trucchetto interessante che renderà più dolce il tutto..basta tagliarlo a metà, cospargerlo di sale grosso, attendere qualche minuto e risciacquarlo sotto l’acqua fredda…alla fine, sarà molto più dolce!

Alla prossima puntata amiche!

Laura Sangalli

 

 

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Pronte per il prossimo brunch?

Pronte per il prossimo brunch?

E anche per oggi, è finito il week end e l’incubo della preparazione del nostro BRUNCH!

Molte di noi, la domenica a pranzo, sono solite preparare un fantastico brunch, in casa o in giardino, per amici e parenti, un’occasione speciale per ritrovarsi tutti insieme alla domenica a pranzo!

Ma siccome al sabato sera, si è soliti fare tardi, ecco l’idea di un comodo brunch, che soddisfi i gusti e le aspettative di tutti, dal dolce al salato!

Infatti l’idea del brunch, che viene definito un misto tra il breakfast ( la colazione) e il lunch( il pranzo), è proprio questa..dare la possibilità a tutti, anche a chi si sia svegliato solo da poco, di spizzicare qualcosa, servito al tavolo o più comunemente offerto come buffet, dove ognuno può agire in completa autonomia!!

Così, partiamo già il sabato, o meglio il venerdì sera, a pensare a quali prelibatezze cucinare, e così il giorno dopo, di corsa al supermercato a fare la scorta, per poi dedicarsi tutto il giorno alla cucina!

Perchè si sa, il brunch, va servito rigorosamente dalle 11, fino almeno alle 15, come nei frandi ristoranti o hotel!

L’incubo non risiede tanto nel cucinare o nell’usare pentole e pentolini di ogni sorta, tanto si sa, basta mettere il detersivo per lavastoviglie, caricare le stoviglie, e il gioco è presto fatto!

L’indecisione sulle torte e dolcetti da presentare, sulle pietanze più succulente da prepare, è questa quella che ci spaventa più di tutte!

Certo, alcune cose devono essere sempe presenti, come per esempio spremute di arancia e pompelmo, un buon e gustoso caffè, latte, thè, ma anche brioches, biscottini…per poi passare al salato, scivolando su frittatine, polpette, stuzzichini, panini, tost, olive, sottaceti di ogni genere, ma soprattutto il caro e vecchio pinzimonio!

Alla prossima puntata amiche!

Laura Sangalli

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Un bicchiere di vino rosso al giorno allunga la vita!

Un bicchiere di vino rosso al giorno allunga la vita!

Caro astemio/a, finora sei riuscito a credere che il vino fosse un vizietto che non faceva per te, addirittura ti disgustava…ma ora dovrai sicuramente ricrederti!

Una recente ricerca, dà assolutamente dati confortanti, relativi a soggetti che assumono quotidianamente un calice di vino rosso, soprattutto ai pasti, da soli o in compagnia.

Il resveratrolo è uno degli antiossidanti più famosi e potenti, in grado di migliorare la nostra aspettativa di vita..

E i nostri vecchi, allora, ci avevano visto giusto..consigliandoci oltre alla mela al giorno che leva il medico di torno, anche un bel bicchierino di vino ai pasti, che fa sempre uon sangue!

Certo,  non si può esserne sicuri al cento per cento, ma del resto il nostro corpo è come una macchina, non possiamo essere sicuri completamente che non chiameremo mai nella nostra vita il carro attrezzi abarth, perchè prima o poi qualche insidia, sulle strade della nostra vita, la troveremo sicuramente..però se questo avverrà tra diversi anni, è sicuramente un’ottima prospettiva no?

E voi cosa ne pensate amici? Siete abituati a berlo? Oppure vi date solo al vino bianco?

Alla prossima puntata!

Laura Sangalli

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La minestra riscaldata non è mai buona

La minestra riscaldata non è mai buona

La minestra riscaldata è un paragone che si usa sovente nella notra vita..forse perchè la spiegazione e il paragone con essa, sono di immediata comprensione..sta di fatto che diventa molto spesso protagonista dei nostri discorsi.

C’è chi la usa per definire una storia d’amore finita bruscamente, che non si interrompe ma rinasce..e chi invece la usa per definire delle situazioni, che si ripetono trite e ritrite, ma che non portano poi a nessun buon risultato.

Io ne voglio parlare invece nella sua vera accezione, quella di cibo.

Care mamme, casalinghe, donne in generale alle prese con i fornelli, pentole e coperchi..vi è mai capitato di dover riscaldare la minestra?

Quando ci mettiamo a preparare da mangiare per la nostra famiglia, non sempre tutti i componenti sono a casa, seduti in soggiorno a vedere la tv, ed aspettare, la venuta del pasto.

Molto spesso la donna, o anche l’uomo, tornano a casa prima, per avere il tempo di cucinare una degna cena..alcuni imprevisti, sull’arrivo del partner o dei figli, sono però sempre nascosti dietro l’angolo…come quando l’auto del nostro compagno, smette di funzionare, e lui rimane bloccato in autostrada, ad aspettare l’ assistenza stradale fiat, e non sappiamo minimamente a che ora potrà tornare, e ci tocca per forza, riscaldare la minestra!

In effetti però, se siamo brave/i, la minestra riscaldata può anche però diventare più buona, attraverso ingredienti magici come il formaggio, non ci avevate mai pensato? Quindi facciamo attenzione al detto..perchè non è sempre detto!

Alla prossima puntata cari amici!

Laura Sangalli

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Zuppa di pesce in crosta.

Zuppa di pesce in crosta.

Ingredienti per 8 persone: 200 g di filetti di triglia, 200 g di tranci di scorfano, 200 g di filetti di rombo, 250 g di filetti di orata, 4 scamponi (circa 600 g complessivi), 4 gamberoni (circa 400 g), 2 dl di brodo di pesce, 80 g di carota, 80g di finocchio, 80 g di porro, 60 g di sedano, 1 piccola cipolla, 60 g di polpa di pomodoro, 1 dl di olio extravergine d’oliva, vino bianco secco, 2 cucchiai di Cognac, sale, pepe. Per la crosta: 400 g di pasta sfoglia  stesa in rotolo, 1 uovo piccolo, 1 cucchiaio di panna fresca, 25 g di semi di girasole.

Passare i filetti di pesce sotto l’acqua corrente ed asciugarli con carta assorbente. Tagliarli a pezzi regolari e tenerli da parte. Tagliare i crostacei a metà, nel senso della lunghezza, lavarli con cura, eliminare il filo nero sul dorso senza sgusciarli, lavarli ancora e tenerli da parte. Pulire poi finocchio, carota, porro, sedano e cipolla, tritarli finemente e soffriggerli in una grande padella con l’olio. Aggiungere il pesce preparato, proseguire la cottura per 8 minuti, rigirandolo delicatamente una sola volta ed unire i crostacei. Rosolarli uniformemente a fuoco vivo per un paio di minuti e flambare con il Cognac.

Unire il pomodoro, mescolare, versare il vino ed il brodo di pesce caldo. Regolare di sale, pepare e trasferire tutto in una pirofila profonda di circa 24 cm di diametro. Srotolare la pasta sfoglia e ricavarne un disco dal diametro di 26-28 cm in modo che sia leggermente eccedente la circonferenza della pirofila. Coprirla con la pasta, come un coperchio. Spennellare la superficie con l’uovo sbattuto con la panna, sigillare bene i bordi e cospargerla con i semi di girasole. Cuocere la zuppa in forno già caldo a 220°C per 12 minuti. Servire immediatamente la zuppa di pesce, rompendo la crosta in tavola davanti ai commensali.

Farfaruga.

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Crespelle con frutta esotica.

Le crespelle.

Ingredienti per 6 persone. Per la pastella: 100 g di farina 00, 2 uova, 2,5 dl di latte, 30 g di burro, olio di semi di arachidi, sale. Per la crema: 4 tuorli, 100 g di zucchero, 4 dl di latte, 2 carambole (150 g complessivi), 1 mango piccolo (100 g ), 1 papaia piccola ( 100 g ), il succo di 1/2 limone, 20 g di zucchero di canna, 100 g di chicchi di melagrana, 30 g di zucchero, burro.

Lavare le carambole, sbucciarle con mango e papaia e tagliare tutto a fettine sottili. Riunirle in una ciotola con il succo di limone e lo zucchero di canna, coprire con della pellicola e fare riposare per 30 minuti. Preparare la pastella: mescolare la farina in una ciotola con le uova, unire 3-4 cucchiai di latte e mescolare. Diluire versando a filo il latte rimasto ed aggiungere il burro quasi freddo fuso a bagnomaria ed un pizzico di sale. Lasciare riposare per almeno 30 minuti. Scolare la frutta e conservare la marinata. Ungere appena il fondo di una padellina antiaderente con l’olio, scaldare, distribuire un mestolino di pastella, unire 2 cucchiai di frutta e cuocere la crespella, finchè i bordi cominceranno ad arricciarsi. Girarla con una paletta, cuocerla per 30 secondi anche sull’altro lato.

Trasferirla in un piatto e continuare allo stesso modo fino ad esaurire la pastella ed ottenere circa 12 crespelle da tenere in caldo nel forno a 50°C. Per la crema, portare il latte a leggere bollore e tenere in caldo. Montare i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere un composto gonfio. Unire il latte a filo e la marinata e scaldare a fiamma molto bassa, mescolando finchè la crema si sarà addensata (non deve bollire). Toglierla dal fuoco e farla raffreddare. Farcire le crespelle con 2/3 di crema e chiuderle a ventaglio. Sistemare le crespelle in una pirofila oliata, cospargerle di zucchero e gratinarle in forno a 180°C per 10 minuti. Servirle cosparse con la melagrana ed accompagnare il tutto con la crema rimasta.

Farfaruga.

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Farfalle fredde con gamberi e limone.

Farfalle fredde con gamberi e limone.

Ingredienti per 4 persone: 400 g di pasta formato farfalle, 200 g di gamberetti piccoli, già sgusciati e freschissimi, 2 zucchine di medie dimensioni, 1 grappolo di pomodorini maturi, il succo e la scorza grattugiata di 3 limoni non trattati, basilico freschissimo, olio extravergine d’oliva, sale, pepe bianco da macinare.

Lavare i gamberetti, pulirli dalle interiora, passarli sotto l’acqua corrente fredda e sgocciolarli bene. Versarli in una ciotola, levare e tagliare i pomodorini a spicchi ed aggiungerli nella ciotola con i gamberetti. Spuntare le zucchine, lavarle bene, sciugarle e, con una grattugia a fori larghi, grattugiarle direttamente nella ciotola dei gamberetti. Unire 5-6 foglie di basilico spezzettato ed irrorare tutta la preparazione con il succo dei 3 limoni e la scorza finemente grattugiata di 1 limone. Mescolare bene, coprire la ciotola con della pellicola trasparente, metterla in frigorifero e far marinare tutto per almeno 1 ora. Poi lessare le farfalle in una capiente casseruola d’acqua bollente salata. Scolarle al dente.

Mentre la pasta cuoce, scolare attentamente l’insalata di gamberetti e zucchine dal succo di limone e tenerla da parte, in un recipiente capiente. Versarvi le farfalle, aggiungere una spolverata di pepe bianco macinato al momento ed una spolverata di buccia di limone. Mescolare e servire. E’ questo un tipico piatto estivo che evoca profumi e sapori mediterranei, le farfalle si amalgamano totalmente all’insalata di gamberi e zucchine ed al gusto fresco del limone. Ricetta ottima da assaporare in compagnia o da preparare prima di partire per la spiaggia, gustandola poi sotto l’ombrellone in riva al mare. Provare per credere.

Farfaruga.

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Spaghetti al cartoccio.

Spaghetti al cartoccio.

Ingredienti per 4-6 persone: 600 g di spaghetti, 300 g di pomodori a pezzettoni, 2 spicchi d’aglio, un peperoncino rosso piccante, 1 piccola cipolla di Tropea, prezzemolo tritato ed intero, olive nere piccole in salamoia, 4 -6 filetti di acciuga, 4-6 fette di pancetta, olio extravergine d’oliva, zucchero, sale, pepe nero, 4-6 fogli di carta da forno (30 x25 cm), spago da cucina.

Pelare la cipolla e tagliarla a velo. In una padella scaldare 4 cucchiai di olio extravergine e soffriggervi gli spicchi d’aglio pelati con il peperoncino spezzettato. Appena l’aglio risulta dorato, eliminarlo dalla padella , unirvi la cipolla e rosolarla. Abbassando la fiamma versarvi il pomodoro, unire un pizzico di zucchero e, mescolando, cuocere il sugo per 25 minuti (se in cottura dovesse asciugarsi troppo, bagnarlo con un pò d’acqua). Poi versarvi le olive, mescolare, aggiustare di sale e pepe e tenere il sugo da parte, cospargendolo con una manciata di prezzemolo tritato. Preriscaldare il forno a 180°C. In una casseruola d’acqua bollente e salata, lessare gli spaghetti, scolandoli poi molto al dente. Versarli nella padella del sugo e mescolare bene.

Distribuire gli spaghetti così conditi al centro dei fogli di carta, creando dei mucchietti, coprire ogni porzione con 1 fetta di pancetta, adagiarvi 1 acciuga ed 1 rametto di prezzemolo. Avvolgere ogni porzione con la carta da forno, creando dei pacchetti e legarli con lo spago da cucina. Sistemarli su una placca ed infornarli per 8-10 minuti. Sfornarli e servirli ancora chiusi, lasciando che ogni commensale apra il proprio cartoccio.Ricetta gustosa, resa particolare dalla presentazione . Piatto appetitoso con sapori di mare e di terra che si amalgamano per dare vita a questa pietanza avvolgente e profumata.

Farfaruga.

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Tortiglioni con le verdure.

Tortiglioni con le verdure.

Ingredienti per 4 persone: 400 g di tortiglioni, 1 peperone rosso, 1 peperone giallo, 1 grappolo di pomodori ciliegini, 2 pomodori maturi San Marzano, 3 zucchine, 2 carote, 100 g di fagiolini, 1 cipolla di Tropea, 4 spicchi d’aglio, 1 peperoncino rosso piccante, olio extravergine d’oliva, sale e pepe nero da macinare.

Mondare e lavare i peperoni e tagliarli a pezzi. Pelare le carote e tagliarle a rondelle insieme alle zucchine. Spuntare e lavare i fagiolini. Lavare i pomodori, tagliare i ciliegini a metà ed i San Marzano a pezzettoni. Pelare ed affettare la cipolla, pelare gli spicchi d’aglio e tritare il peperoncino. In una casseruola capiente, scaldare 4 cucchiai di olio e rosolarvi gli spicchi d’aglio con il peperoncino tritato, poi eliminare l’aglio  e versare nella casseruola tutte le verdure ad eccezione dei pomodorini. Salare, pepare, bagnare la preparazione con un pò d’acqua calda e cuocerla per 20 minuti, mescolando spesso. Lessare i tortiglioni in abbondante acqua bollente salata, scolarli molto al dente e versarli nella casseruola del sugo di verdure.

Aggiungere i pomodorini tenuti da parte e cuocere il tutto per 4-5 minuti a fiamma moderata, mescolando spesso. Servire i tortiglioni ben caldi, magari completando le porzioni con una spolverata di pecorino grattugiato. Oltre alle verdure indicate, si possono aggiungere melanzane, cime di rapa, spinaci novelli, piselli, fave, insomma, tutto quello che offre la stagione. Questa ricetta è conosciuta anche come “pasta sciuè sciuè”, ovvero pasta veloce veloce, infatti è indubbia la rapidità di preparazione del gustoso sugo di verdure fresche. La variazione delle verdure utilizzate, a seconda della reperibilità del mercato, la rende sempre nuova ed invitante.

Farfaruga.

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Linguine alla bottarga.

Linguine alla bottarga.

Ingredienti per 4 persone: 400 g di linguine, 150 g di bottarga di muggine in un solo pezzo, 500 g di pomodorini, 2 spicchi di aglio fresco, 1 mazzo di prezzemolo, olio extravergine d’oliva, sale, pepe nero.

Mondare i pomodori, lavarli,sgocciolarli bene e tagliarli a spicchi. Incidere delicatamente la superficie della bottarga con un pelaverdure, ricavandone così dei ricciolini sottili, da tenere da parte, grattugiare finemente la bottarga rimanente, raccogliendola in una ciotola. Portare ad ebollizione una pentola d’acqua salata e cuocervi la pasta. Pulire il prezzemolo, sciacquarlo, sgocciolarlo e tritarlo. Scaldare 4 cucchiai di olio in una padella capiente e farvi colorire leggermente gli spicchi d’aglio, quindi unirvi i pomodori e scottarli a fiamma vivace per 2 minuti.  Cospargere il tutto con la bottarga grattugiata ed il trito di prezzemolo, mescolare il tutto a fuoco spento. Scolare le linguine al dente, versarle nella padella, unire un filo di olio a crudo e, a fiamma vivace, mescolare bene il tutto, finchè la pasta risulti uniformemente condita.

Distribuire le linguine nei piatti, completarle con i ricciolini di bottarga tenuti da parte ed una spolverata di pepe. Servire subito. La bottarga altro non è che uova di pesce salate, pressate e stagionate per 4-5 mesi. Successivamente alla stagionatura, è pronta per essere grattugiata, sfilettata, affettata…E’ un condimento prezioso, specialmente se è data da uova di cefalo (detto anche muggine) oppure di spigola (molto rara), entrambe particolarmente delicate; mentre se è di uova di tonno o merluzzo ha un costo inferiore perchè ha un sapore molto più forte e deciso. La bottarga migliore è quella della Sardegna, data da uova di cefali.

Farfaruga.

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